Memorial David Kato in Uganda. L’eroe dei diritti umani Patrick Leuben ha letto “Walking in the Light” di Roberto Malini

Ibanda (Uganda), 29 gennaio 2019. Presso l’NBK Hotel si è tenuto il 26 gennaio scorso il David Kato Memorial Day 2019, organizzato dal St. Paul’s Voice Centre di Kampala e presentato dal direttore del centro, il difensore dei diritti umani Patrick Leuben Mukajanga. David Kato Kinsule (Nakawala, 15 febbraio 1964 – Bukusa, 26 gennaio 2011) è stato uno dei più importanti attivisti ugandesi per i diritti Lgbt, punto di riferimento per il movimento gay nella nazione africana. Ha svolto la sua opera umanitaria ed educativa per Sexual Minorities Uganda (SMUG), Ong di Kampala che offre tutela, fra mille difficoltà, alle persone Lgbt ugandesi, che vivono in una nazione le cui leggi considerano ancora l’omosessualità come un reato. David è stato assassinato il 26 gennaio 2011. Roberto Malini, poeta e difensore dei diritti umani, ha scritto la poesia “Walking in the Light” (“Camminando nella luce”) proprio in occasione del Memorial Day David Kato 2019. Patrick Leuben Mukajanga, eroe dei diritti umani in Uganda, Premio Makwan 2013 e candidato al Premio Nobel per la Pace 2018, ha letto agli intervenuti i versi di Malini, suscitando un’intensa commozione. Qui di seguito, la versione in inglese e quella in italiano.

Walking in the Light

by Roberto Malini

In memoriam of David Kato Kinsule (Nakawala, February 15, 1964 – Bukusa, January 26, 2011)

His feet walked in the future
and his eyes were those of a brother,
his hands were always filled with love
and he shone with the light of an African dawn.

He listened to the speeches of the politicians,
who claimed that in the Dark Continent
homosexuals do not exist,
he listened to the sermons of the religious
who said that homosexuality
is a creation of the devil,
listened to the propaganda
that urged people to kill
gays and lesbians.

And he replied, “I am gay,
openly gay, and I live in Africa,
I worship God, and I believe that homosexuals
must live, and seek to be happy.”

They threatened him,
but he answered these threats
with the strength of hope.

They gave vent to their worst side,
to force him to be quiet,
but he answered that pride is not silent.

They expressed all their hatred
to make him feel out of place,
but he walked in the future
and he shone with the light of an African dawn.

They killed him with a hammer,
they hit him twice,
the hands that were filled with love
could not protect him,
but they threw down the seeds of a new civilization,
where gays can live without having to hide
and seek to be happy
walking in the light
of an African dawn.

Walking in the light
of an African dawn.

 

Camminando nella luce

In memoriam David Kato Kinsule (Nakawala, 15 febbraio 1964 – Bukusa, 26 gennaio 2011)

I suoi piedi camminavano nel futuro
e i suoi occhi erano quelli di un fratello,
le sue mani erano sempre piene di amore
e aveva la luce di un’alba africana.

Ascoltava i discorsi dei politici,
che dicevano che nel Continente nero
gli omosessuali non esistono,
le prediche dei religiosi,
che parlavano dell’omosessualità
come di una creazione del diavolo
e la propaganda sui media
che incitava la gente a uccidere
i gay e le lesbiche.

Rispondeva “Io sono gay,
apertamente gay e vivo in Africa,
credo in Dio e dico che i gay
devono vivere e cercare di essere felici”.

L’hanno minacciato,
ma rispondeva alle minacce
con la forza della speranza.

Hanno dato sfogo al loro lato peggiore
per costringerlo a tacere,
ma lui rispondeva che l’orgoglio non tace.

Hanno espresso tutto il loro odio
per farlo sentire fuori posto,
ma lui camminava nel futuro
e aveva la luce di un’alba africana.

L’hanno ucciso con un martello,
l’hanno colpito due volte;
le sue mani piene d’amore
non hanno potuto proteggerlo,
ma hanno gettato i semi di una nuova civiltà,
dove i gay vivano senza nascondersi
e cerchino di essere felici
camminando nella luce
di un’alba africana.

Camminando nella luce
di un’alba africana.