Pesaro, 9 settembre 2025
Gioia Tauro, Villa Caleo. La IX edizione del Concorso Internazionale di Poesia e Pittura “Pina Alessio” ha visto riunirsi artisti e poeti da tutta Italia e dall’estero, in una serata intensa e partecipata. Le voci erano tante, diverse, accomunate dal desiderio di condividere emozioni, riflessioni e immagini di bellezza, spesso scritte anche in vernacolo, a testimonianza della ricchezza delle radici culturali.
La giuria, composta dal presidente prof. Rocco Giuseppe Tassone, dalla prof.ssa Elisabetta Petrolati, dall’artista Carmelita Caruso e dal prof. Saverio Verduci, ha dovuto affrontare l’impresa non semplice di selezionare le opere più meritevoli tra le numerose arrivate. La cerimonia è stata arricchita dall’intervento del Presidente della Fondazione, Giuseppe Alessio, che ha espresso con orgoglio la soddisfazione per il crescente respiro internazionale dell’iniziativa.
Non sono mancati i riconoscimenti istituzionali: la Presidenza della Camera dei Deputati, rappresentata dall’On. Lorenzo Fontana, ha donato alla Fondazione una medaglia ricordo. A sostenere l’evento anche la Regione Calabria, la Città Metropolitana di Reggio Calabria e Wikipoesia.
Per me la serata ha avuto un valore speciale. Con la poesia “Questo non è un luogo di conforto”, dedicata alla Shoah, ho ricevuto il secondo premio nella sezione a tema Pace nel Mondo. Non mi aspettavo, oltre al certificato e all’antologia, di ricevere una preziosa, elegante coppa che ora troneggia sulla mensola del mio antico caminetto, simbolo di una poesia che deve ancora dare forma alla memoria e alla speranza.
La presentazione è stata curata da Carmelita Caruso, che ha sostituito con garbo la responsabile del comitato culturale Maria Teresa Bagalà. Il canto di Irene Morabito, giovane artista emergente, ha aggiunto leggerezza e calore all’atmosfera.
Quello che mi rimane da questa esperienza non è soltanto un premio, ma un altro momento di cultura e civiltà con persone, voci e storie che testimoniano come l’arte, anche in tempi difficili, continui a essere una lingua comune e una forza che unisce. Sono sempre più lieto di collaborare con la rivista Agire Sociale, nata in ricordo di Pina Alessio e capace di promuovere quella cultura e quell’arte che servono come l’aria, come l’acqua alla nostra società.
