Pesaro, 27 aprile 2025 – Il cenacolo “Pesaro Città d’Arte e Cultura” ed EveryOne Group hanno inviato in data odierna alla Commissione Europea – al Cabinet del Commissario Olivér Várhelyi (Salute e Benessere Animale) e alla DG SANTE, in copia alla dott.ssa Sandra Gallina – un documento di risposta, ringraziamento e aggiornamento sul progetto di gestione sostenibile della vegetazione invasiva in via delle Galigarie, dove si ergono le mura romane e le capanne picene, le tracce più antiche della città. Il sito pilota di Pesaro potrebbe essere l’inizio di una nuova, virtuosa esperienza europea.
Il progetto, ideato da Roberto Malini, membro del Cenacolo e co-presidente di EveryOne Groupo, che ha riscosso l’attenzione della Commissione, si propone di valorizzare la vegetazione spontanea che cresce sui siti archeologici, proteggendo al tempo stesso la salute pubblica, quella degli animali e l’integrità dell’ambiente da interventi chimici dannosi e in particolare dal glifosato, di cui in Italia e in altre nazioni dell’Ue si fa un uso eccessivo. Grazie a mappature botaniche, interventi meccanici selettivi ed ispezioni georeferenziate, l’iniziativa dimostra come piante autoctone ben gestite possano arricchire il valore culturale del sito, migliorando l’esperienza di visitatori e studiosi. “La crescita di erbe locali su mura e reperti,” spiega Malini, “purché non ne comprometta la lettura, non è un elemento da combattere, ma da considerare come parte integrante della presenza di antichità in siti naturali. Rimuoverne l’eccesso meccanicamente e mantenerne in parte il ciclo naturale è un arricchimento estetico dei beni culturali, purché si promuova tale scelta culturale e ambientalista”.
Il progetto si inserirebbe nella linea Ue di riduzione del glifosato e degli erbicidi tossici, puntando a soluzioni a basso impatto e ad eventuali finanziamenti da programmi comunitari. “Una piccola rivoluzione verde, che coniuga tutela storica e ambientale”, commentano gli organizzatori, pronti a collaborare con la DG SANTE per sviluppare nuove linee guida e diffusione del modello in altri contesti europei.

