Pesaro, alla Galleria Rossini i Dipinti Musicalisti di Antonio Salzano: un crescendo di forme, intuizioni e luci

di Roberto Malini

Pesaro, 17 maggio 2025. È iniziata il 12 maggio la mostra di Antonio Salzano alla Galleria Rossini di Pesaro, dove si concluderà il 22. I numerosi visitatori percepiscono fin dalla prima opera un dialogo intenso e originale fra musica e colore, luce e forma, spirito e intuizione. Una sorpresa, per chi non conosce Salzano e i suoi Dipinti musicalisti. Non è un caso che l’artista campano abbia scelto proprio questo spazio: da tempo profondamente innamorato dell’opera di Rossini, Salzano ha desiderato rendere omaggio al Maestro nella città che lo vide nascere, nello spazio espositivo adiacente alla casa natale del Cigno di Pesaro.

Le opere in mostra si presentano come vere e proprie sonate o sinfonie di luce che si susseguono come partiture scritte attraverso geometrie e ritmi spirituali. Sono quadri che costruiscono architetture del sentire, palpitazioni cromatiche che si elevano come mandala contemporanei, dove la contemplazione diventa accesso a un universo interiore fatto di intuizione, silenzio e visione.

Ho incontrato Antonio Salzano e ammirato le sue opere. Sono rimasto affascinato dalla sua maestria nell’accostare forme e colori secondo un codice tanto preciso quanto inafferrabile, dove il rosso si accende, il blu vibra, l’arancio pulsa in un concerto che attraverso gli occhi raggiunge gli spazi siderali dell’anima. Sono dipinti che parlano allo spirito e richiamano alla mente ora la potenza simbolica dei crocifissi medievali ora i diagrammi mistici delle antiche civiltà. Non è solo astrazione, sono tessere di un mondo che si staglia sull’assoluto.

Influenzato in giovinezza da Fernand Léger, Salzano ha fatto proprio l’impulso formale del Cubismo francese per aprirlo a un vocabolario personale, fatto di indagini astratte, ordini, armonie e tensioni che seguono scale iperboliche, dal buio al mistero dell’energia. Se Léger credeva nella funzione democratica dell’arte e nella sua astrazione plastica, Salzano sposta l’asse sul suono della luce, sul battito segreto della forma.

Nota biografica

Antonio Salzano è nato nel 1950 a Nocera Superiore (Salerno), città dove vive e lavora. Autodidatta, ha iniziato giovanissimo a dipingere, orientandosi presto verso l’astrattismo geometrico. Dopo le prime mostre negli anni Ottanta, ha partecipato a rassegne nazionali e internazionali, tra cui la Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea di Bari. Ha esposto numerosi dipinti ispirati alle opere di Gioachino Rossini e, nel tempo, ha sviluppato un linguaggio pittorico personale che coniuga spiritualità, musica e geometria. Fa parte del gruppo Astrattismo Totale. Hanno scritto dei suoi lavori critici come Maurizio Vitiello, Massimo Bignardi, Giorgio Agnisola, Rosario Pinto e Marco Alfano.

Scheda della mostra

Composizioni (come un crescendo rossiniano)
Galleria Rossini, via Rossini 34, Pesaro.
Dal 12 al 22 maggio 2025
Ingresso libero

Nelle foto, Roberto Malini (a destra) con Antonio Salzano; alcune opere in mostra a Pesaro presso la Galleria Rossini

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