Gabicce riscopre la sua memoria: l’articolo di Beatrice Grasselli accende il dibattito sulle ex Scuole elementari

di Steed Gamero, EveryOne Group

Gabicce Monte – Un’ondata di interesse, affetto e consapevolezza ha attraversato la comunità di Gabicce dopo la pubblicazione, oggi 25 maggio, dell’articolo a firma di Beatrice Grasselli sul Resto del Carlino. Il pezzo, titolato “Una scuola nella storia: è in una cartolina del 1910 – Non si può venderla”, riporta con precisione e sensibilità l’appello di Roberto Malini al Ministero della Cultura, alla Soprintendenza delle Marche e al Comune di Gabicce Mare per la tutela e la valorizzazione dell’edificio delle ex Scuole elementari del borgo, noto anche come “Casa rossa”.

L’articolo, corredato da immagini storiche e attuali dell’edificio, sottolinea con forza il valore culturale e identitario di questo bene di antiche origini, che per oltre un secolo ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità locale. La riproduzione di una cartolina del 1910 – di proprietà di Malini, che ha già promesso di donarla al futuro Museo delle Gabicce, se il progetto sarà realizzato – inviata da un villeggiante bolognese e raffigurante proprio l’edificio scolastico, ha emozionato molti lettori e ha contribuito a rafforzare il legame tra passato e presente.

Alcuni cittadini – toccati dalle parole dell’articolo – hanno contattato Malini per ringraziarlo dell’impegno a difesa della cultura gabiccese e chiedere chiarimenti sia sul destino dell’edificio che sulle prossime iniziative. Malini, che ha espresso grande apprezzamento per l’articolo di Grasselli e per l’attenzione dimostrata dalla stampa, ha risposto di buon grado a tutti gli interlocutori.

“L’articolo riassume efficacemente il significato del più importante edificio di Gabicce Monte ed è un potente stimolo per chi crede nella cultura e nella memoria,” ha dichiarato Malini, “e conferma quanto sia sentita questa istanza. Il valore simbolico delle ex Scuole elementari non può essere ignorato”.

L’attivista ha inoltre annunciato che si sta già pensando, con la comunità locale, a un nuovo incontro pubblico proprio nel borgo di Gabicce Monte, dedicato al futuro delle ex Scuole e all’urgenza di politiche culturali e ambientali illuminate da parte delle istituzioni, per valorizzare un borgo che unisce formidabili bellezze paesaggistiche a una storia significativa che risale all’antichità romana. Sarà un momento di confronto e progettualità, aperto a tutti i cittadini, alle associazioni e alle istituzioni.

Non sfugge a nessuno quanto sia necessario un progetto di alto livello per destinare l’edificio a uso culturale, secondo una proposta già presentata ufficialmente: la creazione di un Museo delle Gabicce, uno spazio dedicato alla storia locale, all’educazione e all’identità di un borgo che ha ancora molto da raccontare.

La risposta dell’opinione pubblica dimostra che quando la cultura chiama, la comunità risponde. E Gabicce Monte è pronta a scrivere un nuovo capitolo della sua lunga storia.

Nella foto, l’articolo di Beatrice Grasselli

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