di Steed Gamero
L’ingresso in campo dell’ISPRA rappresenta una svolta decisiva nella vicenda del progetto di impianto GNL a Pesaro. Dopo mesi di segnalazioni puntuali, documentate e invii formali da parte del Comitato PESARO: NO GNL, il Ministero dell’Ambiente ha finalmente deciso di avvalersi del supporto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, l’ente pubblico nazionale più autorevole in materia di tutela degli ecosistemi, analisi dei rischi ambientali e monitoraggio del territorio. È un riconoscimento implicito della serietà delle osservazioni prodotte dalla società civile e, al contempo, l’apertura di una fase nuova in cui le competenze scientifiche dello Stato saranno messe al servizio della verifica del sito ex Fox Petroli e delle sue condizioni reali. «Finalmente abbiamo convinto il Ministero ad avvalersi del più importante istituto nazionale per la protezione del territorio, dell’ambiente e dei cicli biologici. La pericolosa via intrapresa, che doveva condurre Pesaro a trasformarsi step by step in una città con pesanti servitù industriali, impianti, depositi, condotte, attività al porto e nelle strade, è destinata a interrompersi – commentano Roberto Malini e Lisetta Sperindei in rappresentanza del Comitato – e riprendono vita i sogni di chi conosce le potenzialità culturali, turistiche e di attività sostenibili che appartengono a una città unica, dai paesaggi inimitabili, i borghi ricchi di tradizioni, un parco di beni culturali invidiabili e una vocazione alla creatività e all’innovazione».




