Sabato 27 settembre prende il via in tutto il mondo la XIV edizione della performance globale 100 Thousand Poets for Change, nata nel 2011 da un’idea di Michael Rothenberg e Terri Carrion. Dopo la scomparsa di Michael, avvenuta il 21 novembre 2022, Terri ha continuato con coraggio e passione a portare avanti l’eredità del compagno, ravvivando la rete d’arte e attivismo che caratterizza l’enorme movimento poetico. Prosegue così l’azione culturale globale che unisce voci, lingue, generi e comunità nel nome della giustizia sociale, della pace e della sostenibilità ambientale.
In questa nuova edizione, Roberto Malini e Patro hanno scelto di partecipare, anche a nome di tutto il movimento italiano, con un gesto semplice ma profondo: riproporre la canzone Colors Never Seen, che hanno scritto in memoria di Michael. “Un amico carissimo e uno spirito affine,” dichiarano i due artisti. “La canzone, nata dal nostro affetto e dalla nostra stima per lui, cerca di riprodurre l’unicità della sua voce e del suo esempio. Il testo poetico è mio, la musica di Patro, e insieme raccontiamo l’anima luminosa di un uomo che ha dedicato la vita alla parola come strumento di cambiamento”.
Roberto Malini, Patro e numerosi altri poeti e artisti italiani hanno conosciuto Michael nel corso degli anni attraverso eventi, letture e incontri memorabili, tra cui uno a Milano che è ancora vivo nella memoria di tutti loro. “Condividevamo testi, idee, sogni e voglia di cambiare le cose. La sua visione abbracciava il mondo intero, ma non smetteva mai di agire anche a livello locale: era capace di indignarsi di fronte a una singola ingiustizia e di mobilitare poeti, artisti, studenti, attivisti. Una delle iniziative all’interno di 100cTPC si chiamava ‘Leggi una poesia a un bambino’. E noi poeti, musicisti, artisi lo abbiamo fatto, in ogni parte del mondo”. In un’epoca in cui l’arte rischia spesso di essere confinata in spazi chiusi, Michael ci ha insegnato a riportarla nelle piazze, nelle scuole, nei centri sociali, nei territori minacciati, tra le comunità ferite.
Rothenberg non era solo un poeta. Era un militante gentile, un visionario concreto, un sognatore con i piedi per terra. Ha fondato riviste come Big Bridge, eventi come Poets in Need. Era anche un naturalista, un amante degli animali, un instancabile promotore di cultura e civiltà. Quando nel 2018 avvenne la strage nella scuola di Parkland, in Florida, fu tra i primi a proporre un’azione poetica collettiva per reagire all’orrore. La poesia, per lui, non era mai evasione, ma presenza e responsabilità.
“Con Colors Never Seen abbiamo cercato di raccontare tutto questo,” ricordano Malini e Patro, “ovvero la bellezza mai vista che lui sapeva scorgere in ogni angolo del mondo. Abbiamo scelto la Country Music per accompagnare il testo perché Michael aveva nel cuore la Florida e la California, e condivideva la cultura profonda del Sud, con la sua contraddizione tra tradizione e cambiamento. Quel genere musicale ci è sembrato perfetto per fargli un omaggio che fosse anche un ponte tra le culture, come lui amava costruire”.
La poesia di Rothenberg, così come la sua eredità, non è finita con la sua vita. Vive nelle centinaia di eventi che ogni anno si svolgono sotto il segno di 100 Thousand Poets for Change, nei progetti educativi, nelle performance artistiche, nelle parole che continuano a germogliare.
“Con questa canzone,” concludono gli autori, “con questo pensiero ci uniamo a Terri e a tutti coloro che oggi ricordano Michael e portano avanti il suo sogno: un mondo in cui la poesia non sia un lusso, ma voce di verità e grido di giustizia. Una dimensione in cui la bellezza non sia un valore superficiale, ma un motore di cambiamento. Grazie Michael, ovunque tu sia. Ti ascoltiamo ancora e cantiamo per te”.
Ascolta Colors Never Seen:
