“Le migrazioni notturne” di Louise Glück (traduzione di Roberto Malini)

Tengo molto a diffondere in Italia la poesia di Louise Glück, un canto profondo, chiaro e bellissimo, che riflette e invita a riflettere sul mondo, sull’anima, sulla natura del vivere e del morire. R.M.

Le migrazioni notturne

di Louise Glück (traduzione di Roberto Malini)

Questo è il momento in cui rivedi
le bacche rosse del sorbo montano
e nel cielo scuro
le migrazioni notturne degli uccelli.

Mi fa male pensare
che i morti non le vedranno;
queste cose che ci danno conforto
si dissolvono.

Cosa farà l’anima per consolarsi allora?
Mi dico che forse non le serviranno
tali piaceri;
forse solo non essere le basterà,
anche se è arduo da immaginare.

***

The Night Migrations

by Louise Glück

This is the moment when you see again
the red berries of the mountain ash
and in the dark sky
the birds’ night migrations.

It grieves me to think
the dead won’t see them—
these things we depend on,
they disappear.

What will the soul do for solace then?
I tell myself maybe it won’t need
these pleasures anymore;
maybe just not being is simply enough,
hard as that is to imagine.

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